Chi è il miglior allenatore di tutti i tempi?

Sir Alex Ferguson è stato votato il più grande manager di tutti i tempi

Sir Alex Ferguson, l’uomo che ha vinto 38 trofei in un periodo storico di 26 anni con il Manchester United, è stato votato come il più grande manager di tutti i tempi.

Il 76enne ha vinto 13 titoli della Premier League, cinque FA Cup e due Champions League durante il suo periodo all’Old Trafford, facendo le fortune del club quando è subentrato nel 1986.

Ha continuato a diventare uno dei manager più iconici nel mondo del calcio, lasciando dietro di sé un’eredità incredibile.

E ora, in un sondaggio online, Ferguson ha ricevuto un incredibile 77% dei voti rispetto ad altri tre manager, un risultato che mette in prospettiva quanto fosse dominante durante il suo periodo all’Old Trafford.

77% Sir Alex Ferguson

8% Brian Clough

11% Pep Guardiola

Oltre 30.000 persone hanno votato, con l’attuale allenatore del Manchester City Pep Guardiola che è arrivato secondo con l’11% della maggioranza, mentre Brian Clough e Johan Cruyff hanno ricevuto solo l’8% e il 4% dai fan su Twitter.

Sembra ancora ieri ma sono trascorsi cinque anni da quando Sir Alex Ferguson ha sorpreso tutti annunciando il suo ritiro.

Erano solo due settimane dopo aver vinto il suo tredicesimo titolo di Premier League, ma sapeva che era giunto il momento di appendere la sua tuta al chiodo.

“La decisione di ritirarmi è una questione su cui ho riflettuto molto: è il momento giusto”, ha affermato.

Ha gestito alcuni dei più grandi di tutti i tempi, tra cui Cristiano Ronaldo, Paul Scholes, Ryan Giggs e Eric Cantona, tra tanti altri.

Sir Alex è riuscito a ottenere il meglio da tutti. Era un vero leader all’interno del camerino e la sua passione per il Manchester United sarà sempre profonda.

Le statistiche di Ferguson:

Partite: 1,500

Vittorie: 895

🏆 13 Premier League

🏆 5 FA Cup

🏆 4 League Cup

🏆 2 Champions League

🏆 1 Super Cup

Leggenda.

Ancelotti minaccia il Napoli di “allontanarsi” dalle partite dopo l’abuso razziale contro Koulibaly

Il manager del Napoli Carlo Ancelotti ha emesso una chiara minaccia dopo che Kalidou Koulibaly è stato bersaglio di abusi razziali durante la partita dell’Inter.

Lionel Messi rivela il suo segreto per segnare calci di punizione come se fossero rigori

Lionel Messi è inarrestabile quando si tratta di calci di punizione, e ora ha spiegato come è diventato così bravo a segnare dalla distanza

Calcia veramente i calci di punizione come se fossero rigori. Sia per il Barcellona che per l’Argentina, il cinque volte vincitore del Pallone d’Oro trova spesso il fondo della rete quando c’è un muro davanti a lui.

Qual è il segreto? Molta pratica.

“Molte volte resto dopo l’allenamento per affinare le mie abilità in maniera specifica. I calci di punizione, come i tiri dalla distanza, sono frutto di molta esercitazione per trovare la propria forma e la posizione migliore”.

“Passo molto tempo a guardare i replay delle partite, soprattutto quando calcio rigori o punizioni”.

“Con un calcio di punizione hai una barriera, la distanza ed è un altro tipo di attacco, non hai la pressione per segnare perché un calcio di punizione può entrare o meno.

“Con un rigore hai molto più da perdere che da vincere: qui il portiere si sente più a suo agio, se il giocatore segna, è normale in quanto è una rigore”.

“Colui che calcia è più obbligato a segnare che il portiere di parare, la pressione è molto diversa”.

Goal segnati su punizione in 4 anni nei Top campionati europei

19 – Lionel Messi

18 – Juventus
14 – Lyon, Real Madrid, Roma
13 – Bayern
12 – Sampdoria, Monaco, PSG
11 – Chelsea, Liverpool, Milan

Maradona ubriaco mostra i capezzoli ai Tifosi



L’ IMBARAZZANTE DIEGO

Maradona è stato appena nominato Presidente della Dinamo Brest e non ha aspettato molto per mettersi in imbarazzo ancora una volta. Infatti ci sono delle riprese dell’ ex campione seduto su una macchina, ubriaco ad accarezzarsi e a mostrare i propri capezzoli ai Fan.

Non è la prima volta che Diego si mette in imbarazzo, possiamo ricordarlo nei Mondiali di Russia, nei quali ha offerto molto spazio alle telecamere di tutto il mondo,a causa dei suoi comportamenti alquanto volgari e trasgressivi.


Tutto ciò ha suscitato molte preoccupazioni a livello di salute di Maradona, sia mentale che fisico. Specialmente dopo il malore durante la partita Argentina-Nigeria.

Ecco i dettagli:  IL MALORE DI MARADONA

 





 

Gli Schiaffi di Gattuso

LA PERSONALITA’ DI RINGHIO

Tutti conosciamo Gennaro Gattuso: Campione del mondo nel 2006, protagonista di grandi successi Rossoneri e una gran testa calda. Non ci vuole molto a far arrabbiare Ringhio, basta un nonnulla e gli scatta “l’ignoranza” come lui stesso dichiara.




Le sue azioni si accumulano anno dopo anno. Lo possiamo ricordare durante la partita Milan-Tottenham del 2011 nella quale Rino Gattuso arrivò addirittura a mettere le mani al collo a Joe Jordan. Oppure lo schiaffone al suo assistente da C.T. del Pisa Calcio.

Lo schiaffo di Gattuso al suo assistente



Insomma sembra che Ringhio faccia valere le proprie ragioni, a modo suo, ma le fa valere.


LO SCHIAFFO A BELLODI

Recentemente, un video diventato ormai virale, vede l’ allenatore del Milan schiaffeggiare scherzosamente il 17enne difensore Gabriele Bellodi dopo aver tenuto in mano la maglia del Barcellona in maniera orgogliosa.

Il momento in cui Gattuso schiaffeggia il 17enne Bellodi. Credit: Sportbible

Il fatto è accaduto dopo la vittoria per 1 – 0 del Milan contro i Blaugrana all’inizio di questo mese e Bellodi voleva probabilmente ricordare il risultato facendosi vedere dalle telecamere con la maglia de Barcellona. Ma il gesto, a quanto pare, non è stato tanto gradito da Rino Gattuso.





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Il Malore di Maradona

LA SUA ARGENTINA

“Finalmente vedremo giocare l’ Argentina da Argentina” dice El Pibe de oro prima della partita contro la Nigeria. Ci teneva tanto al passaggio del turno, e si vedeva dallo show che ha regalato lui stesso dalla tribuna attirando l’ obbiettivo di tante fotocamere e telecamere scattando foto che hanno fatto il giro del mondo in una manciata di minuti.

Tante emozioni tutte in una volta, prima la gioia del primo goal di Messi, e subito dopo la tensione del pareggio della Nigeria.

IL MALORE DI MARADONA




“Ho avuto un forte dolore alla nuca e un mancamento, ma non potevo tornare a casa. Ci sarò ancora per un bel po”.

Sono queste le dichiarazioni di Maradona dopo aver fatto preoccupare tutti coloro che erano vicino a lui durante la partita della sua Argentina. Durante l’intervallo Diego Maradona è stato sottoposto ad una visita medica da parte dello staff competente della tribuna d’ onore. Un malore che ha fatto pensare il peggio data l’età che avanza e la vita frenetica dell’ ex attaccante del Napoli.

“I medici mi hanno consigliato di andare a casa tra il primo e il secondo tempo, ma ho voluto continuare a seguire il match, non potevo abbandonare la mia Argentina in un momento così delicato”.

Se Diego ha quasi rischiato lo svenimento per una partita di girone, non si osa immaginare cosa potrebbe succedere se l’Argentina riuscisse ad arrivare in Finale della Coppa del Mondo.

 




Thiago Silva: Ho il Milan nel cuore e vorrei…

LE DICHIARAZIONI DI THIAGO SILVA

L’ ex difensore rossonero sogna un ritorno a vestire la maglia del Milan e lo dichiara durante un’ intervista alla Gazzetta dello Sport: “Il Milan è nel mio cuore, vorrei tanto tornare per chiudere la carriera in bellezza. Gattuso è un pilastro della società, alla squadra però mancano un paio di campioni”.


UN FANTASTICO RITORNO

Il brasiliano ha detto addio al Milan nell’ estate del 2012, ma il diavolo rossonero continua a occupare un posto speciale nel suo cuore secondo le sue dichiarazioni. Continua dicendo:” Se ricevessi un’ offerta dal Milan come potrei dire di no? Una squadra che mi ha dato tutto e io ho ricambiato per come h potuto”. Non è mai semplice parlare di futuro, ma nel calcio “Mai dire mai”.

L’ex rossonero dice di essere tutt’ora un grande tifoso del Milan seguendo tutte le vicende e le partite della società milanese. “Il calcio italiano e soprattutto europeo ha bisogno del Milan, la strada rimane ancora lunga purtroppo, ma certe  problematiche si devono mettere in conto quando una squadra si stravolge da una stagione all’ altra. Nuovi giocatori, nuova dirigenza, nuovi tecnici non rendono le cose facili ma tempo al tempo, tutto si deve adattare prima o poi”. Conclude così il brasiliano.

THIAGO SILVA SU GATTUSO




In questo momento, ad allenare il Milan c’è un grande ex compagno di squadra del brasiliano in rossonero. Rino Gattuso è l’uomo perfetto in questo momento preciso della storia del Milan secondo Thiago Silva. “Ha la stessa cattiveria agonistica di quando giocava, ed è proprio quello di cui aveva bisogno il Milan”, continua il brasiliano.

IL FUTURO

“Ho 33 anni ma questo non è un problema, in campo cambia tutto. Io ci sono ancora, eccome se ci sono. Sarò ancora protagonista”. Conclude così l’ ex difensore rossonero.

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Chiellini: Puntiamo a vincere tutto

LE DICHIARAZIONI

Giorgio Chiellini, ospite della scuderia Ferrari in Formula 1, insieme al suo ex compagno di squadra Leonardo Bonucci ha rilasciato delle dichiarazioni non indifferenti tra cui:




“Nella prossima stagione proveremo a fare quello che negli scorsi anni non siamo riusciti a fare, ma ci siamo sempre andati vicini, proveremo a vincere tutto. Io capitano della Juventus, perchè no, sarebbe un onore”. Siamo sereni e tranquilli, anche un po’ dispiaciuti per l’addio di Gigi, ma prima o poi arrivaerà il momento di tutti. Ora c’è bisogno di riposo, poi comincerà un’altra grande annata che sarà allo stesso livello delle ultime, ne sono sicuro. A differenza che proveremo con tutte le nostre forze a vincere tutto

RESPONSABILITA’

Il difensore bianconero avrà un responsabilità non indifferente, quella di ereditare dal braccio di Buffon la fascia di capitano della “Vecchia Signora”.

Poi ridendo e scherzando dichiara ancora: “Sono sempre più vecchio, Gigi mi mancherà, ma spero di lasciare ben motivati quei compagni ancora giovani che rimarranno quando non ci saremo più noi.

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Sergio Ramos sotto accusa

LE ACCUSE

Il Capitano del Real Madrid Sergio Ramos, è stato per molto tempo sotto i riflettori del mondo del calcio per diverse ragioni, buone o cattive che siano.

Una delle tante ragioni, se non la principale, è quella di aver volontariamente atterrato il giocatore del Liverpool Mohammed Salah e di avergli provocato una lussazione alla spalla per la quale ha dovuto, il 25 maggio scorso, abbandonare il campo e dire addio alla sua sua finale di Champions League.


LA NUOVA ACCUSA

Analizzando attentamente ogni movimento di ogni singolo giocatore durante la Finale di Kiev, i medici del Massachusetts General Hospital hanno notato che Sergio Ramos aveva dato una forte gomitata al portiere del Liverpool Karius provocandogli una disfunzione spaziale visiva diagnosticata dai medici stessi pochi giorni dopo la partita.

Il Capitano del real Madrid sembra che abbia eseguito questa azione al 49esimo minuto, pochi minuti prima del primo errore che è costato il vantaggio dell’ 1-0 del Real Madrid.

Le domande sono tante: ”  E’ possibile che la partita sia stata stravolta da questo evento? Il portiere del Liverpool era davvero in grado di continuare a parare dopo il colpo subìto?”

LA RISPOSTA DI SERGIO RAMOS

Dopo tutte queste accuse, Ramos, stanco risponde sarcasticamente ai media e ai suoi accusatori: “Adesso ci manca anche che qualche giocatore si sia raffreddato perchè una mia goccia di sudore lo ha sfiorato”.

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Neymar al Real Madrid

LA SORTE DI NEYMAR

Il giovane talento brasiliano, passato dal Barcellona al Paris Saint Germain per una cifra da capogiro (circa 200 milioni di euro), sembra non essere soddisfatto della stagione trascorsa in Francia e dopo il suo infortunio e l’eliminazione dalla Champions League molti pensieri vagavano nella testa del ragazzo. Le voci che Neymar avrebbe lasciato il PSG esistevano già visto l’ insoddisfazione dello staff parigino durante le partite di Champions, perciò la teoria che sarebbe andato via a breve diveniva sempre più  verosimile.


L’ INCONTRO CON MODRIC

Subito dopo il fischio finale dell’ amichevole Croazia-Brasile, Luka Modric (Real Madrid) e Neymar, all’interno degli spogliatoi si sono scambiati la loro maglietta e le parole del giocatore del Real Madrid sono state chiare ed incisive :”Ti aspettiamo al Real Madrid”, e Neymar lo guarda e gli lancia un sorriso; chiara anche la risposta del brasiliano.

LE IDEE DEL REAL MADRID

Il Real Madrid sarebbe disposto a fare follie per un giocatore con Neymar anche in vista dell’ imminente addio a Madrid da parte di Cristiano Ronaldo. Al Real servirà un velocista e un dribblatore, e chi meglio del brasiliano?

Le decisioni si prenderanno dopo il Mondiale, ma il loro destino ormai è scritto.

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