Gli Schiaffi di Gattuso

LA PERSONALITA’ DI RINGHIO

Tutti conosciamo Gennaro Gattuso: Campione del mondo nel 2006, protagonista di grandi successi Rossoneri e una gran testa calda. Non ci vuole molto a far arrabbiare Ringhio, basta un nonnulla e gli scatta “l’ignoranza” come lui stesso dichiara.




Le sue azioni si accumulano anno dopo anno. Lo possiamo ricordare durante la partita Milan-Tottenham del 2011 nella quale Rino Gattuso arrivò addirittura a mettere le mani al collo a Joe Jordan. Oppure lo schiaffone al suo assistente da C.T. del Pisa Calcio.

Lo schiaffo di Gattuso al suo assistente



Insomma sembra che Ringhio faccia valere le proprie ragioni, a modo suo, ma le fa valere.


LO SCHIAFFO A BELLODI

Recentemente, un video diventato ormai virale, vede l’ allenatore del Milan schiaffeggiare scherzosamente il 17enne difensore Gabriele Bellodi dopo aver tenuto in mano la maglia del Barcellona in maniera orgogliosa.

Il momento in cui Gattuso schiaffeggia il 17enne Bellodi. Credit: Sportbible

Il fatto è accaduto dopo la vittoria per 1 – 0 del Milan contro i Blaugrana all’inizio di questo mese e Bellodi voleva probabilmente ricordare il risultato facendosi vedere dalle telecamere con la maglia de Barcellona. Ma il gesto, a quanto pare, non è stato tanto gradito da Rino Gattuso.





preordina adesso fifa 19 ad un prezzo bassissimo.

 

 

 

Serie A – Classifiche e Risultati 7ª giornata

C’E’ SOLO UNA CAPOLISTA

Alla fine dell 7ª giornata di campionata, solo una squadra si vede in cima alla classifica, il Napoli.

Ebbene si! La Juventus è stata frenata da una grande Atalanta che ha giocato a viso aperto una delle partite più difficili del loro campionato. E quindi, adesso si ritrova a -2 punti dalla cima.

ECCO LA CLASSIFICA

Ricapitolando: Juventus e Inter si trovano a pari punti in 2ª posizione, entrambi a 19. Inseguono un grande Napoli che non ha una ben che minima voglia di fermarsi, nè in campionato, nè probabilmente in Champions League.

I Bianconeri si dicono amareggiati dal pareggio secondo loro immeritato ma spesso il calcio è duro, e probabilmente Paulo Dybala poteva anche segnarlo quel rigore lì. Niente paura comunque, mancano ancora gli scontri diretti vero?




La Lazio si trova in 4ª posizione. Una grande squadra,, eccellente nei passaggi e micidiale nel concretizzare le azioni da goal. Simone Inzaghi sta eseguendo un ottimo lavoro, non c’è da stupirsi se già squadre molto più grandi stanno pensando a lui.

Il Milan si fa scavalcare da un paio di squadre. No, così non va bene. E’ troppo noioso parlare ancora e ancora dei 200 milioni spesi in estate. Basta. Diamo fiducia agli acquisti, magari è l’allenatore che è poco adatto alla rosa creatasi. La Roma, invece, si dimostra valorosa nel combattere e inizia a prendere una buona rincorsa per la vetta del campionato.



L’Inter di Spalletti. Discreto, poteva fare di meglio, poteva non prendere goal, almeno contro il Benevento. Ma va bene così, poco da recriminare, la squadra sta facendo il suo lavoro. Portare i 3 punti a casa.

ECCO I RISULTATI

Sorpresa della giornata è stata l’inaspettata vittoria del Chievo Verona che vince contro la Fiorentina portandosi in 9ª posizione in classifica alle spalle di Sampdoria e Milan.





 

 

E così Higuain ritorna in gol

L’ASCENSIONE

Golzalo Higuain finalmente ritorna a fare ciò che gli riesce meglio, fare gol. Un peso che ormai si portava avanti ormai da tanto tempo ora se l’è scrollato di dosso. Proprio lui, proprio in Champions, proprio in casa della Juventus.

Sui social scrive:



“Grazie a tutti coloro che ci sono stati sempre, adesso è facile esserci, ma un grazie speciale va a loro, famiglia, amici e fans”

Il Pipita sembra aver riconquistato fiducia in se stesso, molti penseranno che sia stato solo un gol, contro un squadra di medio basso livello come l’Olympiacos. In realtà è molto di più, Higuain si è sbloccato, e tutti sanno quanto è decisivo in area di rigore quando è in forma.

IL MERITO

“Di chi è il merito? Di tutti quelli che mi hanno accompagnato. Questo gol è per me e per i miei compagni, oltre che per i tifosi. Oggi è stato uno dei momenti più belli della mia carriera. Anche per tutte le persone che sono state accanto a me”

“Le critiche non mi disturbano. Ho abituato tutti troppo bene”

Così risponde l’argentino a coloro che lo davano per spacciato, perché i suoi appuntamenti con la rete mancavano solo ed esclusivamente per un fattore psicologico, niente’ altro, il talento resta, non sappiamo ancora per quanto ma resta.

Fiducia anche per i tifosi stessi che pensavano ad un doloroso addio al Pipita di sempre, ma adesso si può sperare in una rinascita, e con un Dybala in grandissima forma, l’attacco potrebbe essere uno dei più forti d’Europa.